UAE, Tadej Pogačar esausto? “Molti casi di burnout, potrebbe succedere anche a me. Dopo le Olimpiadi 2028 potrei iniziare a pensare al ritiro”

L’ultima settimana del Tour de France 2025 ci ha restituito l’immagine di un Tadej Pogačar piuttosto stanco. Una stanchezza tutto sommato comprensibile, considerato che le prime due settimane della Grande Boucle sono state corse a tutta e che, nel complesso, i corridori sono andati forti in praticamente tutte le giornate (la media finale è stata la più alta di sempre, 43,389 km/h), ma che il fenomeno sloveno ha mostrato in viso nelle ultime tappe ogni volta che saliva sul podio delle premiazioni e che non ha nascosto neppure durante le interviste, ammettendo anche di contare i chilometri che mancavano alla conclusione della Grande Boucle.

Reduce ormai da una stagione e mezza sempre ai massimi livelli e senza quasi mai mostrare segni di cedimento, il campione del mondo della UAE Team Emirates XRG ha dato quindi l’impressione di essere piuttosto esausto, cosa che spiegherebbe la sua probabilissima rinuncia alla prossima Vuelta a España. Lo stesso 26enne ha evocato lo spettro del burnout, una condizione di esaurimento fisico ed emotivo che può colpire gli atleti portando a una diminuzione delle motivazioni e delle performance.

Più invecchio, più il bambino che è in me scompare e più la pressione diventa surreale. Comincio a pensare che non farò questo per tutta la vita”, ha dichiarato Pogačar a ITV dopo l’arrivo dell’ultima tappa del Tour, per poi aggiungere in conferenza stampa: “Trovo che noi ciclisti siamo troppo ossessionati dall’allenamento. Ci sono molti casi di burnout. Io non sono ancora arrivato a quel punto, ma potrebbe succedere anche a me“.

In un’intervista a L’Equipe, lo sloveno ha anche guardato avanti e parlato di quanto ancora potrebbe durare la sua carriera: “Non credo che smetterò subito, ma non mi vedo nemmeno continuare per troppo tempo. Le Olimpiadi di Los Angeles sono uno dei miei obiettivi, che sono tra tre anni. Dopo di che, potrei iniziare a pensare al ritiro… vedremo“. Dopo il 2028, quindi, ogni anno potrebbe essere l’ultimo da corridore per il classe 1998, che comunque ha un contratto con la UAE valido fino a fine 2030.

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